“Ultima storia di Castle Rock”, o almeno così si legge nel sottotitolo; anche se i grandi fan sanno che questa cittadina immaginaria tornerà a vivere in altri incubi, seppur in maniera ridotta. Castle Rock, come Derry (IT) é un altro microcosmo creato dalla mente geniale di Stephen King. Entrambe sono Cittadine del Maine caratterizzate da un Male assoluto che le ricopre come una nube oscura.

Castle Rock è in fibrillazione per l’apertura di un nuovo negozio. Per un paese di non molti abitanti è un vero e proprio avvenimento. Infatti i cittadini già dall’allestimento iniziano a passeggiare davanti la vetrina per cercar di capire, sbirciando, cosa quel negozio venderà.

Ad attrarre l’attenzione è anche la tenda verde che viene posta sopra la vetrina; una tenda costosa che lascia anche intuire alle persone che il proprietario è un uomo facoltoso. Infatti la sola bellezza della tenda quasi cambia la conformazione della strada, dandole valore.

Il negozio ha il nome di Cose Preziose, nome che non fa altro che mandare in visibilio ancora di più la cittadina che, scaglionata, vi farà visita nel giorno dell’inaugurazione.

Cose Preziose vende vari oggetti completamente diversi tra loro. È una bottega che vende cianfrusaglie usate; oggetti che inizialmente sembrano non avere alcun valore ma che poi, scopriremo, acquisiranno un enorme valore, diventando di quanto più prezioso per chi li acquista.

Il proprietario è il signor Leland Gaunt, un uomo all’apparenza molto affascinante ma con delle strane particolarità. I suoi occhi hanno un colore mutevole a seconda di chi li guarda e stringergli la mano è un’esperienza ripugnante. La sua mano, infatti, è fredda e rigida; la sua presa è forte. Non sembra di stringere la mano di un uomo.

Il signor Gaunt ha qualcosa di ipnotico che lo fa apparire bello e amichevole, un uomo di cui poter avere fiducia e magari confidare un segreto. Stephen King però lo descrive con le fattezze di un mostro con i denti storti, eppure nessuno nel libro se ne accorge, se non il lettore.

Nel negozio Cose Preziose, Leland Gaunt vende qualsiasi cosa di cui tu hai necessariamente, improvvisamente e assolutamente bisogno. Che sia la figurina rara che cercavi da un pezzo raffigurante il tuo giocatore di baseball preferito, o la canna da pesca dello stesso modello che utilizzava tuo padre morto, magari un amuleto che pare avere poteri curativi sulla tua artrite o anche un vaso che starebbe benissimo sul tuo caminetto. Qualsiasi cosa puoi trovarla lì, e anche se il negozio sembra chiuso perché ormai l’ora è tardi, in realtà non lo è mai.

Ci sono dei pezzi rari e di gran valore magari non alla portata delle tue tasche, ma non importa perché il signor Gaunt ti chiede una sciocchezza, quei pochi spicci che hai con te. Ti permette quindi di acquistare l’oggetto dei tuoi desideri, ma in cambio, per saldare e completare l’acquisto, il signor Gaunt chiede un piccolo favore. Nulla di difficile, un piccolo scherzetto da fare in danno di un altro abitante di Castle rock.

Scherzi all’apparenza innocui ma che in realtà ledono e feriscono la parte più debole di chi lo riceve, riaprendo anche vecchie ferite o svelando segreti che a tutti costi erano stati sepolti.

In questo modo il proprietario di Cose Preziose mette gli abitanti di Castle Rock uno contro l’altro, portando quasi a zero il livello di umanità e creando il caos.

I personaggi sono tanti e tutti descritte magnificamente; hanno tutti la loro storia e le loro debolezze. Ma Stephen King pone il focus sullo sceriffo della contea, Alan Pangborn; personaggio incontrato anche in un altro romanzo, La metà oscura, e di cui quindi conosciamo già un pezzo di vita.

Alan è un uomo tutto d’un pezzo e con una triste storia alle spalle; rimasto improvvisamente solo dopo che un incidente stradale ha portato via la moglie e il figlio. Si ritrova a dover contenere i crimini improvvisamente scatenatisi e a riportare l’ordine nella sua cittadina. Dovrà capire se i delitti sono eventi isolati o tutti derivanti da un’unica e folle mente.

Il signor Leland Gaunt è un mostro ben delineato, è un demone inquietante e spietato che si ciba di cattiveria e delle debolezze delle persone. È un demone che con la sua valigia di disperazioni umane gira per le cittadine aprendo il suo negozio di cose preziose. Fa paura perché conosce a mena dito tutti i suoi clienti. Sa esattamente quale oggetto vender loro, sa esattamente quale oggetto possa creare dipendenza ai suoi clienti rendendoli a loro volta dei mostri privi di umanità.

Cose preziose è uno dei capolavori di Stephen King e si è piantato molto in alto nella mia personale classifica. Sono affezionato a Castle Rock così come lo sono a Derry. Sono rimasto anche io ipnotizzato dagli oggetti in vendita a Cose Preziose, ma in particolare dal magnetismo della scrittura del Re, capace come sempre di immergerti nelle nostre paure più profonde. Stephen King ha la capacità di sondare l’animo umano come pochi altri sanno fare.

Leggere Stephen King, entrare nel suo mondo, varcare il confine di Derry o di Castle Rock per me ormai significa tornare a casa. Quando ho bisogno di conforto, di tepore immediato e improvviso, basta che apro uno dei suoi romanzi… e sto bene. King è un mago e crea magie.

2 pensieri riguardo ““Cose Preziose” di Stephen King

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