“Platone. Una storia d’amore” di Matteo Nucci

platone matteo nucci

Questa è una storia d’amore. L’amore di Matteo Nucci verso Platone e l’antica Grecia, ma anche – e soprattutto – l’amore che attraversa tutta la filosofia del grande pensatore, amore per la verità, per il bene, per la bellezza, per il suo maestro Socrate. Platone. Una storia d’amore è una biografia romanzata sulla figura di Ἀριστοκλῆς, Aristocle, successivamente soprannominato Platone (Πλάτων, Plátōn), nome che deriverebbe dall’aggettivo greco πλατύς (platýs), che significa “ampio”, “largo”. Secondo la tradizione fu il suo maestro di lotta che glielo diede, per le sue spalle larghe.

C’è un grandissimo lavoro dietro quest’opera e tantissimi anni di studio. L’idea di scrivere una biografia su Platone è venuta a Nucci trent’anni fa e, da allora, ne sono passati di libri e di amore sotto i ponti per giungere al lavoro finale, che noi lettori leggiamo nel giro di pochi giorni o settimane. Questo è importante saperlo perché in queste quasi seicento pagine fitte ritroviamo una solida ricostruzione storica e tantissimi dettagli su quel mondo antico (V e IV secolo a.C.), nonché la filosofia di Platone, passo dopo passo, così come il pensiero sorgeva nella sua testa seguendo gli eventi della sua vita. Ci sono ovviamente anche le storie d’amore e le passioni che Nucci attribuisce a Platone, legandolo ad Agatone, Alkis, Dione e Fedro, amori giovanili, poi distruttivi, maturi o anche solo ipotizzati, con uomini e con donne, ma sono solo una parte, determinante ma non totalitaria.

L’impostazione data da Nucci è molto bella, perché non presenta la filosofia di Platone come un qualcosa di astratto, ma come un qualcosa che nasce progressivamente dalla sua esperienza. Le idee sul desiderio, sulla bellezza, sul bene e sulla giustizia vengono intrecciate agli amori, ai lutti, ai viaggi e ai fallimenti del protagonista. Il romanzo quindi segue la formazione del pensiero di Platone dall’interno, mostrando come un’esperienza di vita privata possa trasformarsi in una domanda filosofica e come una passione possa diventare materia di conoscenza. Non ci sono lunghe spiegazioni filosofiche, ma i vari personaggi storici fanno emergere le teorie attraverso le scene, i dialoghi e i ricordi.

La bellezza del romanzo è proprio questa, trasformare una figura storica, un nome soltanto letto e sentito, in un personaggio vivo, corporeo e inquieto come ogni essere umano, che attraverso il filosofare tenta di dare forma al caos dell’esistenza. Questa umanità mi ha spinto a provare un moto di sentimenti verso Platone, un’affezione che ha reso ancor più interessante la sua filosofia e mi ha spinto, a fine lettura, a leggere non una ma ben due volte consecutive il Simposio, e mentre lo leggevo mi è tornato tutto, i conti tornavano, e questo può solo significare che Platone. Una storia d’amore di Matteo Nucci ha funzionato.

Non è un romanzo che riscrive in chiave moderna una figura storica, o che si focalizza su una piccola parte della vita di Platone (magari un suo amore, come potrebbe far intendere il sottotitolo), e io sono grato di questa cosa, perché molto spesso i retelling si allontanano dalla verità e ci forniscono invece una versione non corretta, senza un consistente apparato bibliografico e spesso filtrata dal “sentire” personale dello scrittore. Alcune recensioni dicono che è noioso, prosaico, che non è un romanzo ma un saggio proprio per gli eccessivi dettagli, eppure io l’ho trovato molto scorrevole, sicuramente con qualche ridondanza e con qualche intromissione di troppo dell’autore, ma ha avuto il grande pregio di farmi appassionare a Platone e di farmi andare oltre al romanzo.

Total
0
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Prev
“Jonathan Strange & il signor Norrell” di Susanna Clarke

“Jonathan Strange & il signor Norrell” di Susanna Clarke

I romanzi fantasy che ho amato di più nella mia storia da lettore sono quelli in